Volete conoscerci più da vicino? Detto fatto. Vanessa apre le porte di casa sua: un mix eclettico creato con stile,
di pezzi vintage, classici del design e opere d'arte. "Quando l'ho vista, nello stato orginale anni '60, era buia e
sembrava molto piccola, forse per la divisione soffocante delle stanze o, forse, perché era piena di mobili! Ma ho
capito subito che sarebbe state lei, la mia casa! Piccola, sì, ma potenzialmente piena di luce e con una vista
impagabile su Milano. Non vedevo l'ora di "vestirla" con i miei colori". Leit motiv l'azzurro polvere per le pareti,
il parquet industriale e i colori caldi del Sud. Protagonista del living è la libreria di gusto nordico degli anni '60,
trovata in un negozio di mobili usati. "Ho un vizio: girare nei mercatini per scovare pezzi vintage da risistemare".
Per la zona relax: un mix di opere d'arte e classici del design. "Sul muro una composizione di quadri del mio artista
preferito... mio padre, Christopher Pisk. Nella zona pranzo ho giocato con i contrasti tra il minimal lineare e il design
sinuoso. Pezzo forte il frigorifero Fifties". La camera ha un grande bow window che crea una maxi nicchia luminosa.
"Il letto posizionato al centro mi permette di girare la testata a seconda delle stagioni, d'estate verso la finestra, per
godere della vista, d'inverno verso il finto caminetto che "scalda" l'atmosfera. Insomma, una casa sempre in movimento!
"Mi diverto a spostare i mobili e creare composizioni sempre nuove... sono pur sempre una stylist!".
Photos © Giandomenico Frassi
Il servizio è stato pubblicato sul numero di aprile 2013 di Casafacile
mercoledì 22 maggio 2013
lunedì 20 maggio 2013
EQUILIBRI FORMALI E CROMATICI
Ormai è un dato di fatto. Il design nordico ci stupisce sempre. Come le nuove creazioni di Muuto, viste al
Salone del Mobile. Leggero e minimale (come solo gli scandinavi sanno fare) Il tavolo 70/70 ci affascina per
il suo essere impersonale (può essere utilizzato come tavolo da pranzo, postazione di lavoro o scrivania) e
per la grande personalità data dal profilo armonioso con i telai in alluminio e dal perfetto equilibrio delle forme.
Un anonimato che esprime la perfezione delle forme e una grande cura nei dettagli. Il nostro lato di stylist è
stato piacevolmente attirato dall'uso dei colori: piccoli tocchi sapientemente dosati che equilibrano il bianco
delle pareti, il cemento e il legno chiaro. Una perfezione assoluta o quasi.
Photos: © stylist-à-porter e Muuto
Muuto
Salone del Mobile. Leggero e minimale (come solo gli scandinavi sanno fare) Il tavolo 70/70 ci affascina per
il suo essere impersonale (può essere utilizzato come tavolo da pranzo, postazione di lavoro o scrivania) e
per la grande personalità data dal profilo armonioso con i telai in alluminio e dal perfetto equilibrio delle forme.
Un anonimato che esprime la perfezione delle forme e una grande cura nei dettagli. Il nostro lato di stylist è
stato piacevolmente attirato dall'uso dei colori: piccoli tocchi sapientemente dosati che equilibrano il bianco
delle pareti, il cemento e il legno chiaro. Una perfezione assoluta o quasi.
Photos: © stylist-à-porter e Muuto
Muuto
venerdì 17 maggio 2013
RELOOKING: LA TOLETTA CHIC
Trasformare, dare un nuovo look, recuperare vecchi mobili e oggetti è la marcia creativa in più che diamo
al nostro lavoro di stylist. Dobbiamo ammettere che le soddisfazioni, a intervento finito, sono davvero molte.
Potete trovare alcuni dei nostri interventi di recupero su CasaFacile, nella rubrica CF décor. Questo mese
è protagonista una vecchia scrivania di legno scuro e molto rovinata, scovata in un mercatino dell'usato.
Una vera occasione e una bella sfida ripensarla e ridarle una nuova vita. Per trasformala in una toletta di
charme sono bastati (molti) interventi di pittura (abbiamo scelto il bianco per "svecchiarla") e il tocco chic
della carta da parati Toile De Jouy. L'idea décor è stata quella di posare la carta sul piano di formica rovinato,
ma anche sulla parete a cui è appoggiata la toletta, creando l'illusione di una boiserie, con un piacevole
motivo "a correre". Il tocco in più lo danno i pomoli di ceramica effetto smarties, lo specchio tondo e la
lampada fai-da-te "nuda" che abbiamo realizzato con un telaio di filo metallico. Vuoi ricreare in casa un
angolino tutto tuo dedicato al beauty? Se sei abile nel fai-date ispirati alla nostra toletta, oppure contattaci...
troveremo insieme la soluzione su misura per te!
Foto © Giandomenico Frassi per Casafacile.
Styling © Stylist-à-porter.
Specchio Strap Mirror di Hay e pomoli di Anne Black, tutto da Trend House. Poltroncina in tondino di ferro Antonino Sciortino.
Cosmetici Kiehl's e Viktor & Rolf. Mug Upim. Scarpe Repetto. Piastrella serie Fornasettiana Ceramica Bardelli. Wallpaper Zoffany.
al nostro lavoro di stylist. Dobbiamo ammettere che le soddisfazioni, a intervento finito, sono davvero molte.
Potete trovare alcuni dei nostri interventi di recupero su CasaFacile, nella rubrica CF décor. Questo mese
è protagonista una vecchia scrivania di legno scuro e molto rovinata, scovata in un mercatino dell'usato.
Una vera occasione e una bella sfida ripensarla e ridarle una nuova vita. Per trasformala in una toletta di
charme sono bastati (molti) interventi di pittura (abbiamo scelto il bianco per "svecchiarla") e il tocco chic
della carta da parati Toile De Jouy. L'idea décor è stata quella di posare la carta sul piano di formica rovinato,
ma anche sulla parete a cui è appoggiata la toletta, creando l'illusione di una boiserie, con un piacevole
motivo "a correre". Il tocco in più lo danno i pomoli di ceramica effetto smarties, lo specchio tondo e la
lampada fai-da-te "nuda" che abbiamo realizzato con un telaio di filo metallico. Vuoi ricreare in casa un
angolino tutto tuo dedicato al beauty? Se sei abile nel fai-date ispirati alla nostra toletta, oppure contattaci...
troveremo insieme la soluzione su misura per te!
Foto © Giandomenico Frassi per Casafacile.
Styling © Stylist-à-porter.
Specchio Strap Mirror di Hay e pomoli di Anne Black, tutto da Trend House. Poltroncina in tondino di ferro Antonino Sciortino.
Cosmetici Kiehl's e Viktor & Rolf. Mug Upim. Scarpe Repetto. Piastrella serie Fornasettiana Ceramica Bardelli. Wallpaper Zoffany.
giovedì 16 maggio 2013
PATCHWORK-GLASS + HARCOURT ICE
Bianco ovattato, giochi di trasparenze e di intarsi. Ecco lo scenario che ci ha accolte da Dilmos durante il
Fuori Salone. Si tratta dell'Exhibition Glassworks del gruppo giapponese Nendo. Minimali nel gesto, ma forti
nel significato, i Nendo rileggono e ripensano forme, funzioni e decori di alcuni oggetti iconici in vetro. Una
collezione che combina le raffinate tecniche di taglio del vetro tipiche della Boemia, con l'antico metodo di
produzione delle lastre di vetro, che consiste nel tagliare, aprire e appiattire il vetro soffiato in un cilindro.
"Abbiamo riscaldato una serie di oggetti già decorati con motivi tradizionali di vetro tagliato, poi li abbiamo
incisi fino ad ottenere un foglio aperto e li abbiamo riattaccati insieme per ottenere un unico oggetto più grande.
Un metodo che ricorda la tecnica del patchwork, dove piccole pezze di stoffa sono unite insieme per creare
una trapunta". I Nendo firmano anche una collezione di bicchieri di cristallo per Baccarat. "Per il nostro progetto
della linea firmata Harcourt, volevamo mettere in evidenza una sfaccettatura della bellezza del vetro creando
un bordo simile al ghiaccio meravigliosamente gelato, per poi scioglierlo". L'immagine senza tempo del duro
ghiaccio che gradualmente si dissolve in acqua corrente, come a catturare un preciso momento nel tempo,
rappresenta il muoversi della società tra la tradizione racchiusa nella sua lunga e invidiabile storia e il suo
costante desiderio di innovazione". Per noi, una piacevole pausa al limite dell'onirico, dal colore del Salone.
Dilmos
Nendo
Photos © Stylist à porter
Fuori Salone. Si tratta dell'Exhibition Glassworks del gruppo giapponese Nendo. Minimali nel gesto, ma forti
nel significato, i Nendo rileggono e ripensano forme, funzioni e decori di alcuni oggetti iconici in vetro. Una
collezione che combina le raffinate tecniche di taglio del vetro tipiche della Boemia, con l'antico metodo di
produzione delle lastre di vetro, che consiste nel tagliare, aprire e appiattire il vetro soffiato in un cilindro.
"Abbiamo riscaldato una serie di oggetti già decorati con motivi tradizionali di vetro tagliato, poi li abbiamo
incisi fino ad ottenere un foglio aperto e li abbiamo riattaccati insieme per ottenere un unico oggetto più grande.
Un metodo che ricorda la tecnica del patchwork, dove piccole pezze di stoffa sono unite insieme per creare
una trapunta". I Nendo firmano anche una collezione di bicchieri di cristallo per Baccarat. "Per il nostro progetto
della linea firmata Harcourt, volevamo mettere in evidenza una sfaccettatura della bellezza del vetro creando
un bordo simile al ghiaccio meravigliosamente gelato, per poi scioglierlo". L'immagine senza tempo del duro
ghiaccio che gradualmente si dissolve in acqua corrente, come a catturare un preciso momento nel tempo,
rappresenta il muoversi della società tra la tradizione racchiusa nella sua lunga e invidiabile storia e il suo
costante desiderio di innovazione". Per noi, una piacevole pausa al limite dell'onirico, dal colore del Salone.
Dilmos
Nendo
Photos © Stylist à porter
martedì 14 maggio 2013
REDESIGN: LA METAMORFOSI DI UN'ICONA
Non è facile reinterpretare un'icona che ha fatto la storia del design. Ci ha provato Konstantin Grcic, ridisegnando
la lampada cult Parentesi, nata da un'intuizione di Pio Manzù e sviluppata da Achille Castiglioni nel 1971, dopo la
prematura scomparsa del primo. Un pezzo indiscutibilmente geniale: la prima lampada a sospensione che arriva fino
a terra, ma senza toccarla e che può indirizzare il proprio flusso luminoso di 360°. Senza dubbio un'icona indimenticabile
per l'essenzialità minimale e la grande presenza scenica. Un pezzo cult ancora attualissimo che rivive dopo 42 anni con
la lampada OK, grazie al rigore del designer tedesco che aggiorna per Flos la tecnologia della Parentesi e ne riscrive alcuni
tratti formali. Un disco ultrapiatto illuminato a LED direzionabile a piacere, prende il posto della lampadina a vista, mentre
il tubo sagomato (dalla nota forma a parentesi), lascia il posto a una scatola rettangolare che scorre sul cavo. Il rosoncino
da fissare al soffitto rimane lo stesso. Troppo rigore, forse? Voi che ne dite?
Flos
la lampada cult Parentesi, nata da un'intuizione di Pio Manzù e sviluppata da Achille Castiglioni nel 1971, dopo la
prematura scomparsa del primo. Un pezzo indiscutibilmente geniale: la prima lampada a sospensione che arriva fino
a terra, ma senza toccarla e che può indirizzare il proprio flusso luminoso di 360°. Senza dubbio un'icona indimenticabile
per l'essenzialità minimale e la grande presenza scenica. Un pezzo cult ancora attualissimo che rivive dopo 42 anni con
la lampada OK, grazie al rigore del designer tedesco che aggiorna per Flos la tecnologia della Parentesi e ne riscrive alcuni
tratti formali. Un disco ultrapiatto illuminato a LED direzionabile a piacere, prende il posto della lampadina a vista, mentre
il tubo sagomato (dalla nota forma a parentesi), lascia il posto a una scatola rettangolare che scorre sul cavo. Il rosoncino
da fissare al soffitto rimane lo stesso. Troppo rigore, forse? Voi che ne dite?
Flos
lunedì 13 maggio 2013
ORTICOLA, TRA FIORI E ERBE AROMATICHE
Un weekend per scoprire i colori e i profumi di piante, fiori e frutti. Si è appena concluso l'annuale appuntamento
con Orticola, la mostra-mercato nei giardini Indro Montanelli di via Palestro a Milano, dedicata agli appassionati
di gardening, ai novelli pollici verdi e a chi, come noi, sogna di possedere un giardino. Per ora, ci accontentiamo di
un mini orto in casa, una piccola, ma sempre grande soddisfazione. Le soluzioni proposte ci hanno stuzzicato molto...
Peccato solo che la serata inaugurale, più che un'occasione per conoscere e vedere da vicino il mondo green, si sia
trasformata in una sfilata di signore che sfoggiavano ingombranti e assurdi copricapi one night only, letteralmente
rivestiti da strabordanti composizioni di fiori. Una sorta di poco realistica edizione milanese del Chelsea Flower Show?
Noi abbiamo preferito lasciarci inebriare dai profumi intensi delle erbe aromatiche, dalle note avvolgenti delle rose
e delle amate peonie, sognando di essere paesaggiste per un giorno. Il vero spirito di Orticola.
Orticola
venerdì 10 maggio 2013
LA CASA.... DI CARTONE!
Sostenibilità, ingegno, design, creatività e un velo di pazzia (nel senso di pensare al di fuori degli schemi,
s'intende), sono questi alcuni degli ingredienti che ci hanno colpito dell'italianissima Corvasce. Non poteva
mancare un post su di loro, per il nostro appuntamento "La Bella Italia", dedicato a quelle imprese del e nel
nostro paese che ci fanno sentire orgogliose di essere italiane. Corvasce Design è un laboratorio di ricerca
che sperimenta nuove forme di arredamento per negozi, uffici, ma anche per la casa, dove un materiale
semplice, ma biodegradabile e riciclabile come il cartone, diventa protagonista assoluto. Essenza, intelligenza,
coscienza e ricerca, sono i punti forti della loro filosofia. Ciò che ci affascina è come con estrema immediatezza
e facilità di montaggio si possa arredare uno spazio, dove l'impatto visivo accattivante sia in perfetto equilibrio
con l'ambiente. Siamo state all'inaugurazione del Living Room di via Scalarini a Milano, uno spazio davvero
speciale, vagamente onirico, un po' studio, un po' showroom, un po' laboratorio Green Creative. Un piccolo
mondo di cartone che rispetta l'ambiente.
corvasce.it
s'intende), sono questi alcuni degli ingredienti che ci hanno colpito dell'italianissima Corvasce. Non poteva
mancare un post su di loro, per il nostro appuntamento "La Bella Italia", dedicato a quelle imprese del e nel
nostro paese che ci fanno sentire orgogliose di essere italiane. Corvasce Design è un laboratorio di ricerca
che sperimenta nuove forme di arredamento per negozi, uffici, ma anche per la casa, dove un materiale
semplice, ma biodegradabile e riciclabile come il cartone, diventa protagonista assoluto. Essenza, intelligenza,
coscienza e ricerca, sono i punti forti della loro filosofia. Ciò che ci affascina è come con estrema immediatezza
e facilità di montaggio si possa arredare uno spazio, dove l'impatto visivo accattivante sia in perfetto equilibrio
con l'ambiente. Siamo state all'inaugurazione del Living Room di via Scalarini a Milano, uno spazio davvero
speciale, vagamente onirico, un po' studio, un po' showroom, un po' laboratorio Green Creative. Un piccolo
mondo di cartone che rispetta l'ambiente.
corvasce.it
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